File da megaupload chiuso scarica


  1. Megaupload chiuso? Ecco l’alternativa
  2. Chiude Megaupload per violazione del copyright. E gli hacker si vendicano
  3. Pirateria digitale: chiuso Megaupload
  4. Megaupload chiuso? Ecco le alternative

SCARICA FILE DA MEGAUPLOAD CHIUSO - Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. Siccome invece effebiai è. Servizi di hosting come MegaUpload o RapidShare permettono, infatti, di scaricare ad alta velocità moltissimi tipi di file, anche se spesso è. Stato attuale, chiuso. Modifica dati su Wikidata · Manuale. Megaupload è stato un sito web di file hosting internazionale, di proprietà di Da dicembre , il tempo di attesa prima di poter scaricare un file era stato ridotto a 10 s per gli utenti. Rimpiazzare il popolare servizio di file e video sharing sarà di DB, che si basa su un client da scaricare sul Pc che invia files al proprio.

Nome: file da megaupload chiuso scarica
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 65.86 Megabytes

Violazione delle leggi sul copyright e riciclaggio: l'Fbi arresta quattro manager di Megaupload , un archivio su internet dove gli utenti possono condividere e scaricare video, musica e documenti, anche di grandi dimensioni. Nella mattinata il sito web risulta irraggiungibile. Secondo gli inquirenti era una "megacospirazione" che ha causato danni per milioni di dollari, dovuti ai mancati versamenti per i diritti d'autore durante cinque anni. L'organizzazione aveva sede in Nuova Zelanda, ma gestiva gran parte delle infrastrutture informatiche tra Stati Uniti ed Europa.

Ricavava denaro attraverso la pubblicità online e abbonamenti che abilitavano servizi premium, ad esempio il download di file a velocità più elevate.

L'Fbi, si legge nell'atto di accusa del Grand Jury di Alexandria , ha sequestrato milioni di dollari, conti correnti bancari e una lunga lista di beni, inclusa una Rolls Royce Phantom targata "God" e una statua di Predator.

Kim Schmitz, il fondatore di Megaupload arrestato in Nuova Zelanda.

Una legge Italiana per proteggere il copyright e combattere la pirateria esiste già, ma è molto confusionaria e sopratutto molto sbilanciata , segnale che nessun parlamentare o quasi fino ad ora, abbia ben chiaro il significato di Internet, privacy , copyright, ma sopratutto di filesharing, condivisione e in generale di quali siano le leggi fondamentali che regolano il Web.

Aggiornamento ore : Ma cosa rischia penalmente l'utente Italiano che ha scaricato questi file, oppure che ha fornito i suoi dati a questi siti "illegali "?

Posta un commento. La politica semplice. Pages Home page La nostra filosofia Ecco perché ci dovresti leggere. Che ne pensi? Iscriviti a: Commenti sul post Atom. In particolare il servizio GetMyfile di downloadwarez promette di rendere estremamente facile il download di qualunque file o video dai più importanti siti di filesharing e videosharing.

Questa la lista dei siti supportati:[ad h]. Già, un vero peccato. Andava benissimo e ti permetteva di tirar giù una quantità enorme di materiale a velocità elevatissime. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati nome, email, sito web per il prossimo commento.

Megaupload chiuso? Ecco l’alternativa

Ecco, questo è il mio pensiero. Trovo il commento di Paolo assolutamente fuori luogo, a volte, e lo dico leggendo da molto tempo il sito e trovando eccellente, Attivissimo sembra prendere posizioni da "bastian contrario" tanto per dire il contrario di quello che dice la massa vedi questione "morte del pc libero.. Sono anni che si perde la voce ed il fiato per dire che è folle, sciocco e assurdo punire i depositari di contenuti per i contenuti stessi, e ora Attivissimo se ne esce con questa tirata senza capo nè coda???

Allora perchè non associare anche Google, Youtube ecc Megaupload faceva di più: ti pagava se postavi link a film o roba simile illegale e publicizzavi i link. E non lo fa solo Megaupload. Certo non lo diventi se lo usi solo per archiviare le foto di nonna peppina! Federico, su youtube il controllo del copyright è molto più rigido di Magaupload e Megavideo, e non è vero che su Megavideo e Megaupload vengono verificati i contenuti ed eliminati quelli che violano il copyright.

Chiude Megaupload per violazione del copyright. E gli hacker si vendicano

Semplicemente quando qualcuno ne fa richiesta viene eliminato il contenuto specifico. Io una volta ho caricato un goal dell'Inter in Champions League, e mi è stato cancellato dopo mezzora, nonostante in pieno possa rientrare nel diritto di cronaca l'utilizzo di una minima parte di un evento di pubblico interesse. Fondalmentalmente il problema di Megaupload e Megavideo non era solo il fatto che guadagnassero da contenuti altrui tramite la pubblicità, ma avevano spudorati introiti tramite abbonamenti per accedere a servizi aggiuntivi, il tutto sempre per l'accesso a contenuti prodotti da altri.

Megaupload non lo faceva. Se ci sono questioni più complicate del semplice file sharing, come sembra, allora è giusto che la magistratura indaghi. Perché le leggi DMCA in testa dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Per mia esperienza lo faceva eccome. Alla fine in tutta la sberla di motivazioni si parla solo di copyright. Oltre che una Mini Cooper S targata "V" chissà se hanno scaricato il film da megaupload.

Se è vero che molti utilizzavano megaupload per guardare contenuti a scrocco, è anche vero che non tutti lo facevano e alcune società o privati lo usavano come semplice metodo di condivisione.

Io vorrei sapere quale legge da il diritto agli Stati Uniti d'America di privarmi di un servizio che ho pagato e utilizzato in modo legale.

Questo è il più grande problema del Cloud, voi non avete niente, non comprate niente, da un momento all'altro tutti i vostri beni "comprati" in anni ed anni possono evaporare perchè chiude la società che ve li aveva venduti. Ehm, no.

Se io non andassi al cinema le major non avrebbero i miei soldi, cioè la stessa cosa che succederebbe se io scaricassi. Quindi, se il motivo per cui non vado al cinema non è il file sharing ma la mancanza di denaro, il reato per me non sussiste.

Totalmente in disaccordo Paolo. Dubito che Anonymous attacchi tanto per difendere Megavideo, quando per difendere gli utenti di Megavideo. Io, come dicevo nell'altro articolo, ho perso solo un paio di video personali che avevo messo su per condividerli con amici. Ma conosco persone appassionate di anime che hanno centinaia di puntata manualmente sottotitolate per permettere agli italiani di poter guardarle senza le censure ed i penosi adattamenti di Mediaset e colleghi.

Ed ho paura che la chiusura forzata di Megavideo abbia portato alcuni di loro a perdere molti di quei video. Sono d'accordo l'ho anche già detto pubblicamente che il timing è sbagliato. Se le accuse sono corrette e ci sarà un processo si tratta effettivamente di una frode di ampie proporzioni. Ma quello che mi fa piuttosto pensare è che se freghi dei soldi alle majors ti vengono a pescare in Nuova Zelanda. Se ammazzi 19 persone facendo il pirla sul Cermis ti fanno una ramanzina e ti mandano libero.

Daniele: Ma siamo alle solite: morto un Papa se ne fa un altro, e domani nasceranno altri 2 siti uguali a megaupload e non si riuscirà 10 anni di net-storia parlano chiaro a fermare questo tipo di mentalità. Dubito molto che qualcuno voglia anche fermarla realmente. Non siamo capaci solo noi di usare Google. Le persone che volevano realmente impedire la condivisione dei loro prodotti via Megavideo ti posso assicurare che non li avevano perché i mezzi per rimuovere i link protetti da copyright erano funzionanti e banalissimi da usare.

Prova, tanto per fare un esperimento, a cercare una copia pirata di un qualsiasi prodotto della Dark Maze Studios, giovanissima casa produttrice indipendente che lavora solo via internet.

Pirateria digitale: chiuso Megaupload

Non ne trovi uno perché i 3 ragazzi proprietari ogni tanto vanno in giro per il web e segnalano i contenuti protetti. La Paramount non è capace di farlo? Oppure non gli importa di farlo? Grezzo: su youtube il controllo del copyright è molto più rigido di Magaupload e Megavideo ma il controllo del copyright non lo fa youtube, lo fanno i detentori dei diritti. Anche i siti di sharing sono molto veloci nel rimuovere i contenuti segnalati, altrimeti questi siti non avrebbero proprio mai potuto aprire.

Paolo: Perché le leggi DMCA in testa dicono che i depositari sono esonerati se rimuovono i contenuti che violano il copyright quando vengono segnalati. Naturalmente non conosco le procedure interne di Megavideo, ma avevo un account, lo usavo ogni tanto ed il tastino di segnalazione contenuti c'era. Grezzo stesso prima ha detto che un suo video è stato cancellato per segnalazione. Grezzo: su youtube il controllo del copyright è molto più rigido di Magaupload e Megavideo Non è affatto vero.

Ci sono miliardi di video musicali contenenti musica protetta da copyright e spezzoni di film protetti caricati giornalmente su youtube! Credo che la vera unica differenza sia che youtube fissa un limite di tempo basso mentre Megavideo non aveva il limite di tempo, quindi un pirata che volesse caricare un film su youtube dovrebbe spezzarlo in 50mila parti.

La cosa a cui i detentori di copyright si stanno attaccando è che non venisse fisicamente cancellato il file se era linkato da diversi utenti ma che sparisse solo il link indicato in DMCA.

Legalmente mi sembra stiano spaccando il capello in quattro.

Megaupload chiuso? Ecco le alternative

Un'altra imprecisione che vedo è la questione del riciclaggio. Non difendo Mega, ma cerchiamo di dire realmente le cose come stanno. Se la gente preferiva dare i soldi a Megavideo invece che comprare i DVD, forse vuol dire che avevano un modello di business migliore. In fondo far vedere il film "gratis" con la pubblicita', non e' lo stesso modello della TV privata? Paolo Megavideo ogni tanto qualche video lo bloccava, ma forse non abbastanza spesso.

Quindi ne diciamo una e le abbiamo dette tutte. Ma nel secondo link scribd io la questione del riciclaggio non l'ho mica trovata. A meno che non si tratti del riciclaggio sottinteso da reinvestire nella propria attività i proventi che secondo l'accusa sono illegali. Ma non mi pare si menzionino accordi con la malavita organizzata per ripulire i loro soldi. Non conosco benissimo l'inglese e non ce l'ho fatta a leggermi tutte e 72 le pagine del documento.

Delle accuse che sono state imputate al fondatore di megaupload siamo sicuri che siano veritiere? Adoro l'america ma ormai sono della netta convinzione che quando si tratta di difendere i propri affari non guardano in faccia niente e nessuno. Dopo il caso Assange ormai prima di credere alle accuse propinate a uno o ad un altro me ne guardo bene. Sono convinto che non siano dei santi, perchè di soldi sicuramente ne han fatti girare parecchi, ma da li a credere ciecamente a quanto dice l'FBI Cioè, tutto orchestrato ad arte ammettiamolo.

Opmegaupload il discorso di lucrare sul filesharing è vero, ma è lo stesso che si fa su Zuckerberg e il suo lucrare con un servizio come facebook, molti - io no - giustificano che va bene che facebook venda i dati ma il servizio giustifica il fine.

Il problema e' di un altro tipo. Qui non si tratta di difendere l'owner di megaupload video, porn etc. Il copyright va modificato penso che questo sia un dato di fatto, siamo in un'epoca simile a quella che voleva perseguire i VHS e i betamax, allora era giusto difendere JVC contro gli studi cinematografici tanto quanto ora e' giusto difendere megaupload contro chi fa soldi con i contenuti d'intrattenimento.

Per questo stanotte c'e' stata la guerra. Non posso che essere d'accordo con l'FBI. E non c'é assolutamente nulla che tu possa fare per impedirlo. Certo, puoi protestare un paio di video e farli rimuovere, ma per ogni video che viene rimosso ne vengono caricati altri Chi produce contenuti ha il diritto a decidere quanto la gente debba pagare per accedervi. Non ci sono santi. E naturalmente, Youtube ha un modello di business che si basa proprio su quanto la gente voglia vedere questi video.

Il che é un problema tecnicamente complesso, per il quale al momento non mi viene in mente nessuna soluzione che non alteri radicalmente il modo in cui usiamo internet. Ho pagato per un servizio fi file-hosting, non mi risulta sia illegale fileserver? Perdoni Signor Attivissimo, ma c'è una seconda domanda: Io cosa ho fatto di illegale?

C'è un'accusa, non una condanna. Un tribunale si deve ancora pronunciare, rischiano 50 anni di carcere ma di fatto hanno già condannato tutti gli utenti del servizio. Quando uso i servizi di Google sono forse complice delle malefatte dei suoi leader? Quando uso le linee Telecom, sono complice delle porcherie dei suoi dirigenti? Ricorderete la centrale che spiava le telefonate Quando faccio benzina, sono complice delle guerre in nome del petrolio? I senatori e i deputati non dovrebbero dirimere queste vicende con leggi e decreti che difendono la libertà e bloccano gli illeciti?

O si prende tutto il pacco e lo si butta?!? Come prendere la cassetta di mele e gettarla nei rifiuti perché une è marcia. Beh, decisamente meno difficile come cura. Guardo Mediaset Ma qui c'è di peggio: un gruppo di disgraziati apre una azienda, agisce con leggerezza nei confronti di chi non rispetta le regole scritte e accettate da chi acquista il servizio , grazie a questa leggerezza si arricchisce.

Poi fa altre porcherie. Non chiudi il sito, non blocchi il servizio, lo sequestri, ci metti un amministratore tuo, cancelli i file non autorizzati e non blocchi un servizio che è divenuto "pubblico" e per cui la gente ha pagato. Sequestri i conti correnti degli imputati se ritieni siano proventi illegali, coma coi mafiosi. Oppure lo puoi fare, ma ledi il diritto di altri di usare un servizio. Che nessuno è al sicuro.

Mi abbono e l'azienda fallisce? Non saranno l'acqua, il gas o l'elettricità in ballo, ma l'azione è riprovevole. Quella non è giustizia, è giustizialismo. Come condannare tutti gli italiani perché uno scriteriato ha affondato una nave. Ok, allora addio mondo. Mi spiace, grazie per le informazioni ma non chiarisce un bel niente. Modus operandi da dittatura. Sia su Megaupload che Megavideo venivano eliminati i file coperti da copyright. Ovviamente non potete pretendere che siano eliminati dopo 5 secondi netti dall'upload, ma neanche da qualche mese dopo il caricamento.

La segnalazione deve essere seguita da un controllo, e solo successivamente si elimina. Neanche su YouTube ci riescono o non vogliono. Altrimenti potremo chiudere direttamente "internet". Ciao Paolo, nonostante sia credo la prima volta che scrivo, lurko da parecchio tempo e ci tenevo a farti i complimenti per il sito : e per aver citato Doctor Who nell'articolo Per un Whovian come me è musica per le orecchie!

Sono più o meno d'accordo con quello che dici. Il file sharing è una filosofia che appoggio in pieno, ma Megaupload e similari secondo me sono la perfetta antitesi del concetto stesso di file sharing. L'anno scorso ci guardai la prima serie del di Doctor Who, ma una volta terminata mi fiondai a comprare il cofanettone delle prime 4 serie a prezzi stracciati sui siti di e-commerce UK Fateci un giro se volete risparmiare qualcosina. A parte quello, praticamente nulla. Uno è innocente fino a prova contraria, e non ci trovo nulla di strano che il tredicesimo sito più visto del mondo faccia guadagnare parecchio denaro.

Quelle che tu alleghi sono accuse non sentenze, quindi è illecito chiudere un servizio di questo genere per ora. Sono stati tra i primi a intraprendere la strada del file sharing facile e gratuito e si sono meritati il successo e i soldi guadagnati, con o senza materiale illegale. Se uno attiva un sito o un servizio è ovvio che sia fruttuoso a livello monetario. Io rimango sinceramente un po' perplesso. Mettendo da parte l'accusa di riciclaggio di denaro ho provato a leggere il documento in inglese, ma le mie conoscenze sono un po' limitate , megaupload rimuoveva diversi contenuti "illegali".

Più di una volta mi è capitato un "questo file è stato rimosso per violazione di copyright" cercavo spezzoni dei simpson per la cronaca , quindi il "non lo facevano" non mi torna. Sul discorso di lucrarci sopra: beh, questo c'è poco da fare i moralisti è vero. Un conto è magari pensare a coprire le spese dell'hosting, un conto è farsi su i milioni. Comunque, anche youtube non è messo meglio, si trovano un sacco di video ecc coperte da copyright e ripiene di pubblicità sulla quale Big G guadagna.

Non colgo la differenza, ecco. In questo modo non vi sarebbe stata una violazione piena dei diritti di copyright, ma vi sarebbe stata una copertura dei prodotti un po' come andare in un grande negozio di prodotti a buon mercato. In entrambi i casi ne hanno beneficiato provider adsl o altre forme di connessione e rivenditori di HDD non tutti lavorano con grafica e calcoli FEM, non tutti riempiono l'HDD con tali dati I pregi del primo sistema sono stati la creazione di protocolli di scambio efficienti e di pubblico nel mezzo vedi Torrent fino in ultima la creazione di modelli di scambio crittografici anche pericolosi pericolosi perchè potrebbero essere utilizzati per altri reati fuori dal filesharing.

Il secondo modello, pena la tracciabilità di quanto caricato server fissi ben noti infatti in 24 ore li hanno bloccati prometteva velocità di trasferimento maggiori e nessun anonimato, tale per cui altri reati sharing di pedofilia per esempio sarebbero stati identificati molto velocemente.

E di questi ultimi si ha il sistema torrent, dalle ottime prestazioni che viene blocccato dalla chiusura dei siti torrent curiosamente pirate bay si dà ai magnet link, cosa che forse si ricollega al social network di anonimous, Anon , emule p2p classico e poco anonimo continua incontrastato, e modelli crittografici abbastanza veloci come Stealthnet o Rshare.

Il p2p da sempre esalta i piccoli produttori e livella i guadagni dei grandi produttori, motivo per cui esistono produttori che lodano il p2p ed altri che invece lo detestano perchè invece di guadagnare per es.

Paolo, io trovo molto interessanti i commenti di Guglielmo e di Ingiroby. Il primo sarebbe curioso da approfondire, se i dati contenuti si verificassero veri sarebbe un buon punto di partenza per capire quanto e qui veniamo al contenuto del post di Ingiroby i delinquenti siano gli amministratori dei copyrights e quanto i gestori di megaupload.

Io ho la ventura di conoscere molti musicisti di un genere che non va molto di moda oggi: il Jazz, per lo più classico, anni '20 ebbene questi sono forse ben più critici nei confronti della SIAE, anche rispetto allo smanettone che scarica contenuti a più non posso, di quanto non lo sia io.

In una società migliore e, non dico libera, aperta allo sviluppo ed alla comunicazione, l'artista o il programmatore vengono retribuiti dal successo della loro opera per un periodo di tempo ragionevole, in relazione al tempo ed al lavoro speso. Tutto il resto è una sovrastruttura ingobile che frena lo sviluppo ed arricchisce chi non sel o merita. Questa perversione crea anche fenomeni come questi siti non lo fa solo megaupload, altri siti di hosting retribuiscono gli utenti in base a quanto i loro contenuti vengono scaricati che si attaccano ad un sistema ingiusto creando altre pervesioni.

Questa, in breve e un po' smozzicata, la mia immodesta opinione :. Mi fa un po' ridere chi paragona la copia digitale al furto, come se chi "subisce" la copia che vuol dire poi?

Magari anonymous sbaglia nei modi, ma almeno reagisce. Noi stiamo qui a fare una campagna dietro l'altra, a sventare un attacco dietro l'altro, e intanto non ci accorgiamo che lo status quo è fermo da decenni quando non arretra. Senza contare che il fondatore di megaupload è una persona con un passato famoso per essere "diversamente onesto". Paolo intanto ti segnalo che il pulsante "quote" non funziona su Chrome A parte l'offtopic, mi chiedevo Quando ti vendono un cd con 10 canzoni a 20 euro, io pretendo di sapere quanto gli è costato.

Tenendo ben presente che la produzione di un software od un audio-video costa tanto nella produzione della "copia zero" e costa quasi niente nella produzione di milioni di copie successive se il prodotto piace al pubblico, passiamo ad un altro esempio: comprare una cassetta di mele. Se quando vado a prendere la cassetta di mele, leggo il codice QR destinato alla tracciabilità dei costi e vedo: 1 agricoltore, 0. Mi vergogno profondamente, ieri ho letto della notizia e nel profondo speravo in una risposta da parte dei vari gruppi di Hacker e devo anche ammettere che è stata una risposta scontata.

Ma questa mattina, ho letto il tuo post e approvo in pieno, viene semplicemente fatto il gioco dei sostenitori del copyright. Inoltre, dobbiamo essere onesti, la chiusura di un servizio come megaupload era prevedibile.

Prima di megaupload veniva usato mediafire, ma, penso in seguito a pressioni e perdite economiche hanno dovuto imporre un limite al peso di ogni file caricato. Ora ci lamentiamo che hanno chiuso megaupload ma non pensiamo a due cose fondamentali. Ci sono molti altri servizi deputati allo sharing ed inoltre, la maggior parte delle persone che si lamentano della chiusura del servizio non hanno fatto altro che firmare delle petizioni online senza alcun valore legale.

Proviamo a fare un esempio diverso: tu fai un film, spendi euro e vendi le copie a 10 euro: quando avrai venduto 10 copie avrai coperto i costi, da li inizierà il tuo guadagno. Io copio il tuo film e lo vendo a 2 euro.

Con dieci copie ho guadagnato 20 euro: il mio "modello di business", che in gergo si chiama "ricettazione" funziona alla grande! Credo che tu abbia preso un abbaglio Da non confondere con il discorso sul file sharing che appartiene ad un'altra categoria. Dici che sbagliano? Riflettici qualche minuto davanti un caffè e poi fammi sapere.

Una copia digitale non è questo. Ma facciamo un altro esempio.

Le IPTV create e gestite da provider internet dietro il pagamento di un canone di euro aggiuntivo ai costi dell'abbonamento, distribuiscono gratuitamente anche con registrazione per poterlo vedere in differita tutto il panorama televisivo italiano trasmesso su tv con digitale terrestre, senza eliminazione della pubblicità.

Offrono inoltre la possibilità di vedere i contenuti della tv satellitare, quando gratuita e con un particolare metodo, se il cliente acquista anche l'abbonamento alla tv satellitare a pagamento, distribuiscono anche i contenuti satellitari pay per view. Ora in questo caso i provider internet non pagano nulla alle tv free digitali e satellitari, mentre per le pay opr view, semplicemente applicano un doppio canone il loro per l'IPTV e il canone per la tv a pagamento, senza dir loro dell'uso improprio dei contenuti.

Questo è legale? E' del tutto simile ai servizi di streaming gratuito di programmi trasmessi gratuitamente sulla tv, eppure uno è perseguito e l'altro no.

Capisco che il futuro vedrà la morte di Goodle ed il trionfo di finti social network che hanno l'unico scopo di certificare l'identità del cliente Facebook per usufruire di servizi sicuri di acquisto online di prodotti a pagamento, ma è giusto gabbare in questo modo la gente, trattando servizi eguali in modo difforme per far trionfare certe società e farne chiudere altre?

E' giusto attrarre pubblico con un social network che in realtà è un insieme di clan separati chiusi le cui informazioni non vengono rintracciate da un motore di ricerca come google, con l'unico scopo di creare una identità certa del cliente? Io sono un po' perplesso. Io invece non sono d'accordo con te Paolo.

Secondo me questa mossa, proprio ora che le leggi SOPA stanno perdendo pezzi, da proprio l'idea di colpo di coda giusto per intimidire i poveri utenti che uppano file protetti da diritto d'autore. Secondo me con questa mossa gli stati uniti si sono parecchio resi impopolari e anche la reazione di anonymus non servira come scusa e sempre secondo me in questo modo SOPA diventerà ancora piu impopolare Inoltre non penso che la cosa di Megaupload continuerà a lungo, perchè lo statuto di megaupload dice chiaramente che loro non sono responsabili, e inoltre il fondatore vive in nuova zelanda!!!

Non entro nel merito della questione megaupload la cui esistenza la conoscevo appena, pero' Paolo devo anche dire che il DMCA e' stato di fatto scritto dagli avvocato delle Major, dei discografici e della industria dei contenuti in generale. Le potenti lobby di questi signori sono poi riusciti a far passare nella legislazione americana. Le stesse lobby stanno cercando di imporre leggi come questa in tutto il mondo, leggi ad personam in quanto fatte solo nell'interesse di alcuni potenti soggetti.

Ritengo quindi inopportuno citare questa famigerata legge quando si vuole sostenere la bonta' della chiusura di quella societa' A mio avviso per i tantissimi utenti onesti di MU o di MV questo provvedimento è un atto assolutamente intollerabile. Per come la vedo io, è come se ad un tratto venisse fuori che i dirigenti di una grande azienda di auto sono dei delinquenti e il tribunale disponesse il sequestro di tutte le auto di quella marca a tutti gli onesti compratori solo perché "i dirigenti sono dei truffatori".

Come al solito, tutti a sparare a zero sui delinquenti e nessuno che pensa ai tanti onesti che ci rimettono. Sento odore di class action C'è sempre e comunque la considerazione che non era megaupload a vendere materiale non suo. Semplicemente ospitava file. In giro per internet ci sono commenti del tipo "è disonesto chi carica un film protetto in uno spazio pubblico, non chi ti ospita in tale spazio".

Pensate a un mercato comunale. Se qualcuno ci vende roba illegale, è il comune il responsabile? Non è che i proprietari di Megaupload siano dei santi, e ok. Tanto la gente sa che una cosa è vedere un film al pc e un'altra è vederlo al cinema, quindi le vendite dei biglietti probabilmente rimarrebbero invariate. Per quanto riguarda la musica è la stessa cosa, gli aficionados del cd originale continuerebbero a comprare.

Ma in aggiunta alle vendite tradizionali ci sarebbero questi guadagni da internet, e dall'altra parte i netizens ringrazierebbero calorosamente.

Ma è meglio frignare perché non si riesce a mantenere lo status quo e fare pressioni sui legislatori, no? Per gli editori, la nuova manna è il download digitale a pagamento: costa più del cd.

Siamo al grottesco. Tempo fa scaricai un disco di tale Emilie Autumn un'artista industrial davvero difficile da digerire, soprattutto ai primi ascolti e lo feci girare tra i miei amici. Risultato: 3 di essi oltre a me andarono ad un suo concerto, io ho quasi tutta la sua discografia, una mia amica anche, ed altre persone hanno comprato qualche suo cd. Sul serio? Paolo Attivissimo: A me per la verità è successo di andare su MU e di leggere che il link richiesto era stato soppresso a causa di violazione del copyright.

Fermo restando che, ovviamente, una cosa è condividere e permettere la condivisione, altra lucrarci e riciclare denaro. Non sono solo problemi diversi, sono livelli diversi. E' un qualche cosa di più di una semplice reazione isterica e non penso sia "solo" per difendere Megavideo, per come la vedo io è più una forma di protesta difronte alla censura.

A me quei siti hanno regalato tanta felicità, quindi mi spiace che siano stati oscurati. Di lui, francamente non mi importa nulla sia esso in galera o in una villa piena di olgettine. Ho visto film più o meno commerciali, datati e "nelle sale"; ho visto film d'autore introvabili, in lingua originale, sottotitolati in modo fantastisco da crew di appassionati, e ho rivisto le serie di quando ero bambino, adolescente tutto Friends!

Non penso di aver fatto fallire nessuno. E sono anche felice. Come al solito si fa a gara a chi spara più stronzate idealiste e capziose, difendendo anche l'indifendibile. Una cosa è chi il film lo scarica, lo vede, lo cancella, una cosa è chi crea un sistema per rendere lucrosa un'attività illegale. Ora, che megaulpload fosse gestito dauna banda di criminali non sta a me scoprirlo.

Se cosi fosse bene venga la chiusura. Il punto e' un'altro. Invece di trovare soluzioni che facciano si che il desiderio di pirateria si autoelimini facciamo queste pagliacciate. L'idea di chiudere megaupload perche' c'era materiale coperto da copyright e' una copertura bella e buona per altre cose. O quelli che fabbricano le siringhe prche' la gente le usa per drogarsi e muore? E non sono complottista.. Servono persone come te in un mondo cosi. In questi giorni stavo seguendo una serie anime giapponese proprio attraverso Megaupload.

Sono molti i contenuti che, anche volendoli acquistare, non arrivano in Italia semplicemente perché dall' "alto" qualcuno decide che non vi sarebbe un adeguato profitto nell'importare e tradurre alcune opere.

E' lo stesso motivo per il quale twilight è uscito qui da noi qualche giorno dopo mentre "Il porco rosso" di Hayao Miyazaki ambientato persino in Italia ha impiegato 18 anni per esser tradotto e proiettato nelle sale più scarse dei cinema italiani.

Per situazioni di questo tipo Megaupload era una vera e propria ancora di salvezza. Questo senza considerare le migliaia di persone che pagavano un servizio di file storage per materiale legale e magari di una certa importanza.

Ma tutti gli altri siti analoghi ora faranno la stessa fine o c'è qualche differenza?

Vorrei proprio saperlo anch'io Per esempio Video Weed? Ce dovete ri da li sordi a infami der cazzo dell'FBI io avevo fatto l'account a vita e mo????? Secondo me questo colpo a megaupload annullerà il sopa L'associazione a delinquere e il riciclaggio di denaro di cui sono accusati derivano proprio dai capi d'accusa sull'infrazione alle leggi sul copyright.

E' quindi chiaro che questi siano, come scrive Tommaso nel 7, capi di accusa aggiuntivi e non a sé stanti, collegati ad attività secondarie e separate dalla loro attività principale. Personalmente non conosco le leggi americane, ma le accuse di racketing e riciclaggio mi sembrano diano un'interpretazione un po' troppo spinta dei fatti.

Andando un po' off-topic, per quanto riguarda il mercato delle opere intellettuali, trovo ci sia un problema di adeguamento dei produttori ai destinatari. Per esempio il prezzo dovrebbe tener conto sia dei costi di produzione e distribuzione, sia della domanda. Tuttavia, pensando ai libri, che nella versione ebook non hanno costi infrastrutturali come potrebbe accadere per lo streaming di un film, non c'è coerenza di prezzo tra versione cartacea e versione elettronica.

Argomentare dicendo che ha fatto un sacco di soldi con questa cosa mi sembra molto debole Paolo. Debole quanto dire che megavideo è un solo un sito di filesharing naturalmente. Quello che fa impressione è che gli USA possano arrestare un cittadino olandese in Nuova Zelanda per una violazione del copyright ancora da "giudicare". Invece della galera, ci vorrebbe un piano commerciale intelligente da parte di chi produce e commercializza materiale video e simili.

Vendevano un servizio di condivisione, se poi gli utenti acquistavano un account SPERANDO perché non c'era garanzia, anzi di trovare contenuti illegali non è loro diretta volontà.

Tutti gli uploader di materiale protetto possono confermare che megaupload si usava sempre meno proprio perchè era il più controllato. Ora vediamo come reagiscono fileserve, filesonic, hotfile, filejungle, upload. Guglielmo: ti voglio vedere a distinguere i proventi di una attività da quelli di un'altra.

Se legalmente il sequestro di Megaupload non era fattibile, gli avvocati di Megaupload faranno ricorso ed il provvedimento verrà annullato. Qua non stiamo parlando di libertà d'espressione, stiamo parlando di, come dice Paolo, gente che scrocca.

Indipendentemente dal fatto che il sistema dei copyright è bacato e che quelli delle major vivono nel medioevo. Un po' diverso. Per chi ha un profilo premium.. Per chi guarda le fansub: non è vitale guardare un anime adattato bene. E non è guardandoli adattati bene che compri quelli italiani adattati male.