Scarica film spirit cavallo selvaggio


  1. Riassunto e trama del film Spirit - Cavallo selvaggio
  2. Spirit – Cavallo selvaggio [HD] (2002) – Streaming ITA HD CB01 Cineblog
  3. spirit cavallo selvaggio

Spirit - Cavallo selvaggio Torrent Download Ita, Spirit è uno splendido stallone mustang che vive allo stato brado nella sterminata frontiera americana del Spirit-Cavallo Selvaggio (Megaupload) ITA. Titolo originale: Spirit - Stallion of the Cimarron Anno: Genere: Download Megaupload. Spirit - Cavallo selvaggio Film Spirit - Cavallo selvaggio Completo HD ITALIANO Bluray #px, #px, #BrRip, #DvdRip. in streaming - comingsoon itYour. Guarda il Film Completo in 4K su Cineblog01, Cineblog, CB01, in Altadefinizione​. Download su Rapidvideo, Openload, MegaHD, SpeedVideo.

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Emozionante,un viaggio alla ricerca della libertà Colonna sonora di Hans zimmer meravigliosa,disegni ben curati. Tralasciando lo spaccato storico,i buoni o i cattivi,gli yankee e i nativi,questo film ha un anima propria! Caratterizzato da sentimenti di amicizia, di affetto e di libertà. Ero indecisa tra il sei e mezzo e il sette, ma vado sul sette perché cmq i disegni e i colori sono molto belli, e la storia di questo cavallo è molto carina.

Evviva la libertà. Bella la canzone finale "Here I Am", mentre quelle di Zucchero sono carine ma non memorabili.

Nel nostro gergo, essa consiste nel deformare le proporzioni del disegno in base al movimento da compiere, illustra Baxter. Più fantasiosi sono i disegni, maggiore libertà si ha nel deformarli. Al contrario, maggiore è il grado di realismo desiderato e più bisogna stare attenti nell uso di questa tecnica. Noi l abbiamo adottata con i cavalli ma stando attenti a non esagerare nel ritrarre i dettagli delle singole parti del corpo, siano esse il garrese o il nodello.

Bennett e Sumida avevano particolarmente a cuore che gli autori riuscissero a catturare la spiccata intelligenza e la particolare complessità emotiva che contraddistingue i cavalli. Questi animali sono molto ricettivi e curiosi e provano sentimenti molto simili a quelli di noi umani, spiega Sumida.

Inoltre, i cavalli sono estremamente sinceri, aggiunge Bennett. Con questo intendo dire che essi sono in grado di trasmettere cosa provano e di reagire agli stimoli esterni in maniera molto diretta, per cui era importante che gli animatori cogliessero questo aspetto e fossero in grado di proiettarlo sullo schermo, soprattutto per quanto riguarda Spirit, presente in quasi ogni scena di film, le cui emozioni variano dalla gioia della vita in libertà alla disperazione della cattura sino alla fierezza nel non volersi far domare.

Baxter sottolinea come il nome stesso del protagonista sia stata la sua prima fonte di ispirazione. Il nostro cavallo è orgoglioso, coraggioso; il suo desiderio di libertà è più forte di qualsiasi altra cosa. Il resto del cast equino compare sullo schermo in misura considerevolmente inferiore rispetto a Spirit, ma comunicare i loro pensieri e le loro emozioni esclusivamente attraverso il linguaggio del corpo e le espressioni facciali è stato altrettanto impegnativo.

William Salazar ha supervisionato l animazione di Pioggia, la splendida cavalla di cui s innamora Spirit, mentre Sylvain DeBoissy ha curato quella di Esperanza la madre dello stallone e del resto della mandria.

Kristof Serrand, supervisore dell animazione del film, commenta: Quando si ha la voce di un doppiatore su cui lavorare, si ha un buon punto di partenza per sviluppare il personaggio. Con i cavalli, che 4 5 non hanno nemmeno le mani, anche quest ultima risulta alquanto limitata. Elementi fondamentali su cui ogni animatore fa affidamento per esprimere le emozioni dei personaggi, soprattutto di quelli che non hanno il dono della parola, sono gli occhi e le sopracciglia.

A ostacolare maggiormente l impresa, i cavalli sono privi di vere sopracciglia e i loro occhi sono situati ai lati della testa per cui è praticamente impossibile inquadrarli entrambi contemporaneamente.

In questo caso, gli animatori si sono concessi qualche licenza spostando gli occhi dei personaggi in posizione più frontale, ingrandendo il bianco delle pupille e aggiungendo delle marcate sopracciglia. Analoga cura del dettaglio è stata dedicata alla componente sonora della storia. Il supervisore al montaggio Nick Fletcher e il fonico e montatore del suono Tim Chau si sono recati in varie stalle dove hanno registrato un ampia gamma di rumori e suoni zoccoli, nitriti, ecc.

Lorna Cook vanta una grande esperienza in fatto di cavalli; riesce quasi a stabilire una sorta di comunicazione verbale con loro, rivela Fletcher. Lei ci spiegava quale suono o rumore utilizzare in una determinata situazione e noi, a nostra volta, indicavamo agli animatori il contesto sonoro in cui si svolgeva una particolare scena.

Ci siamo prefissi di raccontare la storia con le immagini, accenna Asbury. La scarna presenza della narrazione o del dialogo tra alcuni personaggi è stata accuratamente centellinata per i momenti importanti del film, in molti casi con una funzione analoga a quella delle didascalie dei film muti.

Soria aggiunge: In sostanza, la narrazione è stata studiata per rendere più chiari gli elementi basilari della trama. Da un punto di vista creativo, ci ha aiutato a mostrare la personalità di Spirit, la sua arguzia e il suo senso dell umorismo. L attore Matt Damon narra in prima persona i momenti di maggiore interesse della storia. Poterlo fare ad animazione completata è stato per lui un fattore decisivo che lo ha indotto ad accettare l offerta di Jeffrey Katzenberg.

Ha dato 5 6 notevole intensità ai momenti in cui sentiamo i pensieri di Spirit, conferendo a questo personaggio una vitalità senza pari. Il film è scritto molto bene e ha qualcosa di molto poetico, racconta Damon. Credo che gli autori siano riusciti a trovare il giusto equilibrio, utilizzando la narrazione quando necessario senza esagerare lasciando che a parlare fossero le inquadrature.

Sebbene Damon avesse già lavorato nel campo dell animazione, occuparsi della narrazione è stata un esperienza diversa poiché, come egli stesso osserva: Il problema principale è capire a che tipo di pubblico ti stai rivolgendo.

Ne abbiamo discusso a lungo e alla fine siamo stati tutti d accordo nel voler ricreare l atmosfera di una storia raccontata attorno a un fuoco. Allora, ho pensato a quando racconto le storie al mio nipotino e ho utilizzato lo stesso approccio nel film.

Il messaggio stesso del film è qualcosa che noi adulti possiamo condividere con orgoglio con i bambini. È una celebrazione della vita che ci riporta indietro a un epoca in cui non avevamo ancora cementato metà del Nord America e i cavalli potevano correre liberi e felici, e non solo loro.

Benché i realizzatori limitino al minimo la narrazione per comunicarci i pensieri di Spirit, i suoi sentimenti sono espressi magistralmente attraverso le canzoni di Bryan Adams e le musiche di Hans Zimmer. Come cantante, il mio compito è divenuto quello di un narratore che cerca di dare corpo alle emozioni di Spirit attraverso la voce. Bryan è un cantautore di grande talento, dichiara Katzenberg.

Riassunto e trama del film Spirit - Cavallo selvaggio

Ha scritto alcune delle canzoni sentimentali più belle e memorabili, ma allo stesso tempo, è sempre stato un vero rocker in grado di trasmettere grande energia.

Avevamo bisogno di questo per il nostro Spirit: una voce aspra che esprimesse alla perfezione le qualità del personaggio. Per la versione italiana Zucchero ha riadattato i testi insieme a sua figlia Irene.

Abbiamo cercato di portare in Italiano il senso della storia e abbiamo cercato di trasmettere le atmosfere ed il pathos delle liriche originali. Zucchero conosceva già Bryan Adams, da circa 4 anni, avendo fatto diversi concerti insieme. Bryan aveva anche cantato una canzone scritta da me, voleva che gli insegnassi a cantare in italiano. E stata quindi una bella occasione per continuare questa collaborazione. Bryan è una persona semplice e pura, anche lui uno spirito libero.

Nel cercare di trasmettere le emozioni di questo film ho pensato a mio figlio che ha 4 anni, ho cercato di guardare il film con gli occhi di un bambino e di cantare cercando di ritrovare la purezza di quelle emozioni. Il film ha anche offerto l occasione a Katzenberg e al compositore Hans Zimmer di tornare a lavorare insieme. Il produttore definisce Zimmer senza dubbio uno dei più grandi collaboratori che io abbia mai avuto da quando faccio film di animazione.

È un film molto diverso da Il re leone, dove tutti parlano e le canzoni sono state scritte molto tempo prima che il film entrasse in produzione, rivela Zimmer. Jeffrey mi ha chiamato e mi ha detto: Voglio fare un film su un cavallo nel selvaggio West oh, a proposito, il cavallo non parla. È questo il bello di Jeffrey; riesce sempre a coinvolgerti nelle avventure più pazze. Che senso ha svegliarsi al mattino senza avere in programma di vivere un avventura? In un certo senso, per la prima volta in un film di animazione, io sono come un doppiatore e questo mi ha molto affascinato.

Hans ha creato dei temi che evocano il tono emotivo della storia, precisa Soria. C è il tema della patria, quello della madre, quello dell amore Hans ci aiuta a raccontare la storia esprimendosi con la musica.

La melodia di un tema diventa spesso la base di un brano cantato. Abbiamo composto prevalentemente tramite il telefono, afferma ridendo Zimmer. Quando Bryan aveva dei testi da propormi, li registrava alla mia segreteria telefonica; quando io volevo fargli ascoltare un passaggio musicale, lo suonavo al telefono registrandolo nella sua.

È stato folle, ma estremamente divertente. La prima canzone nata da questa speciale collaborazione è stata I Will Always Return, canzone che chiude il film e ne costituisce il tema principale. È una canzone che ha commosso tutti noi, commenta Lorna Cook. Zimmer aggiunge: Quello che istantaneamente colpisce in questa canzone è il senso della famiglia. Non importa quanto lontano si vada, c è sempre un posto dove possiamo ritornare.

Sebbene I Will Always Return sia stata la prima canzone a essere composta, il primo brano che sentiamo nel film è Here I Am, che ci presenta Spirit come un puledro appena nato e ci conduce attraverso gli anni della sua formazione.

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Il bello di questa canzone è che riesce a riassumere il particolare legame che intendevamo sottolineare tra Spirit e i luoghi in cui è nato e cresciuto, commenta Soria. Esprime la joie de vivre di Spirit, il suo stupore di fronte al mondo, l amore per la sua terra È quanto vediamo grazie all animazione, ma la canzone eleva questi momenti a ben altri livelli.

Spirit cresce e diventa il leader della mandria di Cimarron, assumendosi la responsabilità di proteggerla. Una notte, sente la musica 7 8 di un armonica che si propaga sulle colline: per il selvaggio mustang si tratta di un suono completamente nuovo e sconosciuto. Cercando di scoprirne l origine, gli occhi di Spirit vengono catturati da un insolita luce in lontananza che si rivela essere quella del fuoco di un accampamento.

È qui che Spirit incontra l uomo per la prima volta. Dopo un drammatico inseguimento, Spirit viene catturato al lazo e portato via, ma la sua determinazione a lottare per riottenere la libertà è espressa dalle note di You Can t Take Me. È stata una delle canzoni più difficili da comporre, confessa Adams. Essa commenta la prima volta in cui Spirit incontra qualcosa più grande e più forte di lui che vuole sopraffarlo, non solo fisicamente ed emotivamente, ma anche spiritualmente.

Egli deve capire che in realtà, in quel momento, non ha il controllo del proprio destino e che deve trovare una nuova forza interiore. Spirit viene venduto alla Cavalleria dove incontra il colonnello, il quale ordina ai suoi uomini di domare questo cavallo. Uno alla volta, i soldati cercano di montare Spirit che risponde con movimenti che dicono molto di più delle parole, come sottolinea il brano Get Off of My Back.

Questa canzone mostra il lato giocoso di Spirit, sebbene non in questo frangente egli non scherzi affatto, dichiara Adams. È giovane, è impertinente e vuole che tutti sappiano che nessuno lo monterà. Non importa quanto sarai tenace, non accadrà. Finirai per cadere nel fango. Quando Spirit riesce finalmente a far capire di che pasta è fatto, il colonnello ricorre a una tattica diversa e lega Spirit a un palo senza cibo né acqua.

È a questo punto che Spirit incontra un altro bipede : un giovane e coraggioso indiano Lakota di nome Piccolo Fiume, anch egli per lo stupore di Spirit tenuto prigioniero dalla cavalleria.

Aiutandosi reciprocamente, la coppia riesce a scappare dal forte e Piccolo Fiume porta Spirit al suo villaggio. Qui lo stallone incontra Pioggia, la bellissima puledra pezzata di Piccolo Fiume, e i due cavalli iniziano a corteggiarsi. Ma la loro felicità ha vita breve: in seguito a un attacco al villaggio, Pioggia rimane ferita mortalmente e ben presto Spirit viene catturato nuovamente e caricato su un vagone merci di un treno diretto verso mete sconosciute.

La nuova cattura riesce a incrinare la fierezza e la forza di volontà del cavallo. Eppure, anche nella disperazione provata mentre il treno lo porta lontano da casa sua, sentiamo nuovamente il suo grido di sfida all inizio della ballata Sound the Bugle. Kelly Asbury ci rivela che Spirit ha una visione della sua terra, della sua mandria e di sua madre che gli ricorda di avere ancora un buon motivo per continuare a vivere e a lottare.

L analogia che abbiamo inserito nel brano è quella di un soldato che lotta per una giusta causa: egli sta combattendo una battaglia, una battaglia per la libertà. Sound the Bugle è veramente uno dei miei brani preferiti, afferma Zimmer. In una durata relativamente breve riesce a comunicare il passaggio dalla disperazione al riaffiorare della speranza e della fiducia in se stessi.

Un capolavoro assoluto. Le altre due canzoni eseguite sui titoli di coda non si sentono durante il film ma entrambe riflettono i rapporti affettivi al centro della vicenda: in Brothers Under the Sun Bryan Adams canta l inscindibile legame nato tra Spirit e Piccolo Fiume; in Don t Let Go, l amore tra Spirit e Pioggia.

Adams svela come i tempi stretti per la registrazione di questo brano fossero dovuti a circostanze che poco avevano a che fare col film. Sarah era infatti incinta di nove mesi e poteva iniziare il travaglio da un momento all altro. Per evitare che il duetto potesse trasformasi in un trio durante le riprese, dicevo in continuazione, Sarah, per favore, lasciami finire il prossimo verso, racconta Adams sorridendo.

Per fortuna, la neonata ha collaborato, attendendo fino a due giorni dopo la conclusione delle registrazioni per venire al mondo. I BIPEDI La narrazione e il commento musicale sono stati aggiunti in uno stadio ormai avanzato della produzione, ma i pochi dialoghi tra gli umani sono stati registrati all inizio della fase di sviluppo per dare modo agli animatori di sincronizzare i labiali dei personaggi che parlano. Nel film, questi sono essenzialmente due: Piccolo Fiume, un giovane e coraggioso indiano Lakota che fa amicizia con Spirit, e un colonnello di cavalleria deciso a tutti costi a domare il mustang.

Asbury osserva che il colonnello impersona lo spirito di conquista del West, mentre Piccolo Fiume vive ed è parte integrante di esso.

Essi riassumono i due atteggiamenti contrapposti del mondo degli umani che Spirit conosce. Lorna Cook aggiunge: Il colonnello è un uomo che incarna lo spirito militare e vede il West come qualcosa da dominare, si tratti del territorio, degli indiani o dei cavalli.

Ma nel corso della storia si scopre in lui un personaggio ben più complesso di quanto non appaia inizialmente. Sulle prime, nemmeno il suo rapporto con Spirit è dei più felici, ma una volta diventati amici, entrambi sarebbero disposti ad andare in capo al mondo l uno per l altro.

Piccolo Fiume e Spirit rappresentano l aspetto incontaminato del vecchio West, afferma Daniel Studi, il giovane attore nativo-americano che dà voce a Piccolo Fiume. Da un lato abbiamo questo fiero e indomabile stallone, dall altro un giovane indiano altrettanto ardimentoso.

Finiranno per subire la stessa sorte ed essere fatti prigionieri; e dovranno ritrovarsi per tornare a vivere sereni. Daniel ha conferito notevole autenticità a Piccolo Fiume, sostiene Mireille Soria. È stato fondamentale per caratterizzare il personaggio in maniera convincente ed è stato di grande ispirazione per Pres. Pres Romanillos ha supervisionato l animazione del giovane Lakota e concorda con Soria. Quando ho incontrato Daniel per la prima volta, ho pensato che fosse esattamente come mi immaginavo Piccolo Fiume, con quella sua fierezza e la spiccata personalità: proprio come un giovane guerriero.

Ma Daniel è anche dotato di grande sensibilità, aspetto fondamentale del personaggio come si evince nella commovente scena in cui Piccolo Fiume consola Pioggia, rimasta ferita. Riferendosi al legame tra il giovane indiano e la cavalla, Studi ricorda la sua infanzia: Sono cresciuto tra i cavalli e sui cavalli; quando ero piccolo, il mio cavallo era il mio migliore amico.

Ma nutrivo il massimo rispetto soprattutto per quelli selvaggi, come Spirit. Certe cose non sono fatte per essere conquistate. Oltre a Daniel Studi, la produzione ha potuto avvalersi di altri due esperti per descrivere lingua e costumi degli indiani Lakota.

Fusco conosce bene la loro lingua, quella che possiamo sentire nel villaggio rappresentato nel film. Anche un veterano del set come l attore James Cromwell ha forti legami con gli indiani Lakota ed è un vegetariano convinto e un noto animalista, causa nella quale si è impegnato anima e corpo dopo l esperienza lavorativa in Babe maialino coraggioso.

Ironicamente, malgrado le sue simpatie vadano certo ai cavalli e agli indiani, è stato scelto come doppiatore del colonnello di cavalleria che diventa il più temibile avversario di Piccolo Fiume e di Spirit. A proposito di Cromwell, Soria rammenta: James era un po titubante ad affrontare il ruolo di un cattivo che minaccia un mondo, quello dei nativi-americani, di cui egli stesso fa parte.

L incontro è bastato a fugare ogni perplessità e lui ha accettato la parte con entusiasmo, fornendo una prova da grande attore quale è. Cook fa notare che Cromwell ha conferito al personaggio quell atteggiamento autoritario di chi vuole a tutti i costi conquistare il West.

Anche Fabio Lignini, supervisore all animazione del colonnello, ha potuto lavorare splendidamente sulla voce di Cromwell. Quest ultimo commenta il personaggio da lui doppiato, dicendo che mi ricorda un po mio padre: fermo, deciso, a volte molto duro, con la differenza, rispetto al colonnello, che lui amava molto i cavalli.

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Credo che il colonnello sia estremamente sintomatico di un atteggiamento generale dei nostri antenati in quella particolare epoca. Cromwell continua: Essi credevano fermamente che la conquista del West e la sottomissione di tutte le persone e le creature che vi vivevano fossero scritte nel loro 10 11 destino. Il colonnello è un tipo scontroso e pieno di sé, ma l incontro con un cavallo cambia la sua vita.

E spero che questo piaccia anche al pubblico. Mi piacerebbe che la gente uscisse dal cinema chiedendosi: Cos è successo a tutti quei cavalli? Esistono ancora mustang come quelli che abbiamo visto? Sono protetti? Posso fare qualcosa affinché lo siano?. John Fusco si augura la stessa cosa. Il mustang è il primo cavallo ad aver vissuto in America e per questo è importante proteggerlo.

Non è necessario che i cavalli saltino o corrano per essere di qualche valore a noi umani. Avere cavalli che corrono liberi ci rende straordinariamente più ricchi, tutti. La scenografa Kathy Altieri precisa: Il viaggio di Spirit è sia fisico che metaforico e si riflette nei colori e nell aspetto delle ambientazioni. Ogni location ha una sua corrispondenza emotiva oltre alla bellezza e alla maestosità della natura rappresentata che abbiamo preso in debita considerazione nel concepire il contesto visivo della storia.

L avanzare della civiltà ha modificato per sempre quel paesaggio: Altieri e i suoi scenografi Ron Lukas e Luc Desmarchelier hanno svolto approfondite ricerche per recuperarne l essenza, rivedendo anche decine di vecchi film western e studiando accuratamente i dipinti di artisti come Frederick Remington, Charles M.

Le avventure di Spirit lo portano ad attraversare molti di questi magnifici posti; tuttavia, chiunque abbia una conoscenza anche sommaria della geografia americana sa che quelli che sullo schermo 11 12 appaiono come luoghi raggiungibili nel breve tempo di una cavalcata sono in effetti distanti migliaia di miglia, ma gli autori li hanno voluti includere tutti nella loro storia come sfondo simbolico collettivo del mito della frontiera e del West.

Cook sottolinea che visitarli ci ha ricordato che viviamo in un paese meraviglioso e, per certi modi, è stato come riscoprirne la grandezza. Nel film abbiamo deciso di non rispettare i limiti geografici che dividono le varie ambientazioni e di prendere quanto di meglio la natura avesse da offrirci adattandolo alle esigenze della storia raccontata. Per contro, il forte della cavalleria in cui Spirit viene condotto dopo essere stato catturato riflette il paesaggio della Monument Valley, con le sue linee spigolose e l atmosfera arida e soffocante.

Asbury suggerisce: Immaginate il senso di reclusione provato da questo cavallo selvaggio che nella sua vita non ha visto che prati verdi, montagne incantate e freschi ruscelli. Per lui è come trovarsi su un altro pianeta, un po come l effetto che fa la Monument Valley a chi non c è mai stato.

Alcuni scorci dei parchi nazionali di Yosemite e Yellowstone sono riconoscibili nelle scene ambientate al villaggio Lakota dove Spirit incontra Pioggia. Il Bryce Canyon, con le sue tipiche formazioni rocciose che troneggiano sugli angusti sentieri che vi s inerpicano, è lo sfondo perfetto per la sequenza in cui Spirit cerca di sfuggire alla cattura. Per ogni ambientazione, gli scenografi sono ricorsi a un uso programmatico del colore che ha consentito di esprimere i diversi stati d animo nei vari momenti della storia.

Colori saturi come blu e verdi molto intensi danno un idea di gioia e libertà, mentre colori neutri come gialli e marroni volutamente spenti sono stati utilizzati per creare un atmosfera oppressiva. Probabilmente, l esempio migliore in questo senso si ha nel momento di massimo sconforto provato da Spirit durante il viaggio in treno. Evviva la libertà. Bella la canzone finale "Here I Am", mentre quelle di Zucchero sono carine ma non memorabili.

La libertà dovrebbe essere un diritto universale, e di tutti, sia degli esseri umani sia degli animali. Bell'insegnamento questo cartone. Per me i cartoni hanno sempre una marcia in più dei film. Le musiche poi sono favolose! Spirit è uno stallone mustang del Cimarron, nato e cresciuto allo stato brado, che, causa la sua innata curiosità, entra in contatto con gli umani. Catturato e venduto all'esercito confederato nello Utah, il ribelle cavallo riesce a liberarsi con l'aiuto di un giovane indiano Lakota, con il quale inizia il periglioso viaggio verso casa.

Di tutti i film d'animazione degli anni recenti, quelli in 2D della leggendaria concorrente della Disney, la Dreamworks Animation, meriterebbero un premio per essere quelli più sottovalutati.

In effetti, di rado mi è capitato di sentir parlare la maggior parte della gente di un Principe d'Egitto, di un Sinbad o di questo Spirit, e la ragione di questo, onestamente, mi sfugge. Ogni aspetto di questo lungometraggio d'animazione, che ho scoperto appena un anno fa, funziona in modo eccellente, preparato e studiato a tavolino com'è, con una cura per i dettagli maniacale, a cominciare dall'animazione: essa è costituita da un miscuglio di personaggi animati a mano e paesaggi ed ambientazioni creati al computer che da al film una sua precisa identità e un suo preciso stile.

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Impressionante è anche il lavoro compiuto dagli animatori sui personaggi: infatti, è la prima volta in assoluto in questo genere di film che un cavallo viene disegnato e rappresentato in modo tanto realistico.

Esse danno al film un validissimo supporto ed è soprattutto grazie a loro se numerosissime scene saluto finale su tutti riescono ad avvincere e ad intrigare come fanno. Ma le novità non si fermano solo alle tecniche d'animazione: un plauso a quelli della Dreamworks per aver tentato una strada più adulta, intenzioni che si notano nel fatto che i personaggi animali non parlano né cantano, SPOILER Le uniche eccezioni sono costituite dagli occasionali interventi fuori campo di Matt Damon e dalle canzoni di Adams, che esprimono i pensieri e i sentimenti del protagonista.