Caldaia a condensazione tubo di scarico


Ma dove li infiliamo tutti questi tubi nelle vecchie case? Come fare a conciliare la mancanza di spazio con quei delicatissimi odori di fritto che. Le caldaie a condensazione (caldaie a camera stagna), la cui Il calore recuperato dai fumi di scarico, che vengono fatti condensare e che in origine al di sotto dei 35 kW a gas si possono usare anche tubi sintetici solo se. Tutte le caldaie a condensazione devono essere collegate ad uno scarico della condensa residua di combustione, in accordo con la norma. L'installazione di una caldaia a condensazione è in realtà un processo alternative per lo scarico dei fumi e dei liquidi di condensazione.

Nome: caldaia a condensazione tubo di scarico
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Con questa nuova modifica legislativa non c'è più nessun obbligo di canna fumaria al tetto in caso di istallazione di caldaie a condensazione a gas con efficienza 4 stelle e certificate con classe NOx 5. Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente, fatto salvo quanto previsto dal periodo seguente.

Tradotto in parole semplici significa che a partire dal 17 dicembre , giorno di approvazione definitiva del decreto, ogni qual volta si installa una nuova caldaia, sia come primo impianto, sia come sostituzione, non si ha l'obbligo di avere o realizzare la canna fumaria fin sopra il colmo del tetto, solo se si utilizza una caldaia a condensazione con le caratteristiche accessorie richieste dalla legge.

La nuova regola vale in tutti i casi: la semplice sostituzione della vecchia caldaia, la realizzazione di nuovo impianto in un'abitazione precedentemente sprovvista, in caso di distacco della singola utenza dal sistema centralizzato, di trasformazioni dal centralizzato all'autonomo parziale o totale del condominio, ristrutturazioni della totalità dell'impianto termico della singola unità immobiliare o della totalità del condominio, ecc.

Nel nuovo testo di legge non si ritrova più la possibilità delle disposizioni legislative locali più severe e restrittive, per cui la norma dovrà essere attuata nello stesso modo e senza eccezioni su tutto il territorio nazionale.

Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente, fatto salvo quanto previsto dal periodo seguente.

Tradotto in parole semplici significa che a partire dal 17 dicembre , giorno di approvazione definitiva del decreto, ogni qual volta si installa una nuova caldaia, sia come primo impianto, sia come sostituzione, non si ha l'obbligo di avere o realizzare la canna fumaria fin sopra il colmo del tetto, solo se si utilizza una caldaia a condensazione con le caratteristiche accessorie richieste dalla legge. La nuova regola vale in tutti i casi: la semplice sostituzione della vecchia caldaia, la realizzazione di nuovo impianto in un'abitazione precedentemente sprovvista, in caso di distacco della singola utenza dal sistema centralizzato, di trasformazioni dal centralizzato all'autonomo parziale o totale del condominio, ristrutturazioni della totalità dell'impianto termico della singola unità immobiliare o della totalità del condominio, ecc.

Nel nuovo testo di legge non si ritrova più la possibilità delle disposizioni legislative locali più severe e restrittive, per cui la norma dovrà essere attuata nello stesso modo e senza eccezioni su tutto il territorio nazionale. Quelle che sono penalizzate dalla normativa sono tutte le caldaie tradizionali non a condensazione , infatti tutte le vecchie deroghe ed eccezioni all'obbligo della canna fumaria"ex.

Oltre ad alcuni limiti riguardo lo scarico dei fumi esiste un altro aspetto da non sottovalutare Per evitare situazioni spiacevoli e trovarti a dover spendere ulteriori soldi per risolvere dei guasti, oggi vogliamo raccontarti quello che è successo con un nostro vero cliente, il Sig. Presti, che ha dovuto fare una bella riparazione al suo impianto per aver trascurato l'aspetto dello scarico della condensa della sua caldaia.

Il nostro cliente Sig. Presti aveva da qualche mese installato, tramite il suo installatore di fiducia, una nuova caldaia a condensazione. Queste nuove caldaie, per avere una efficienza maggiore, recuperano calore anche dai fumi della combustione del gas metano. Raffreddando questi fumi - ovvero condensando - il vapore acqueo contenuto nei fumi diventa acqua e di conseguenza quest'acqua prodotta dalla caldaia deve essere smaltita.

Ora il problema: come devo smaltire correttamente quest'acqua???