Acqua scarico caldaia condensazione


Oltre ad alcuni limiti riguardo lo scarico dei fumi esiste un altro aspetto da non sottovalutare dove scaricare l'acqua di condensa che produce la caldaia? Tutte le caldaie a condensazione devono essere collegate ad uno media dell'​acqua a 35°C comporta una portata di scarico condensa pari a. La caldaia che ho appena installato scarica la condensa nel pluviale nel sistema di scarico delle acque reflue, è necessaria l'installazione di. In merito allo scarico dell'acqua di condensa, parlando sempre di apparecchi domestici, a dettare le regole per una corretta installazione è.

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Si tratta sicuramente di una caldaia innovativa. La tecnologia della condensazione È proprio la tecnologia della condensazione, infatti, che consente di sottrarre calore ai fumi fino a che questi passano allo stato di liquido saturo o, in taluni casi, di vapore umido. Differenze nel funzionamento di una caldaia a condensazione rispetto a una convenzionale Il disegno mostra la principale differenza fra una caldaia di tipo convenzionale e una caldaia a condensazione.

Per poterlo fare in quel lasso di tempo, serve una fiamma forte, quindi molto carburante. Questo permette di sfruttare di più il calore prodotto, perché i fumi sono a temperatura molto elevata; un calore che nella caldaia convenzionale va perso inutilmente.

Questo è il motivo per cui ci sono grossi problemi nel convogliare più scarichi di caldaia in una sola canna fumaria.

L'aspetto più delicato e significativo delle caratteristiche degli scarichi delle condense è, dunque, costituito dal valore di pH, che in generale misura l'acidità di un sostanza; le norme, in ogni caso, vietano la possibilità di miscelazione della condensa con l'acqua potabile per la riduzione dell'acidità.

L'evoluzione delle norme vigenti in materia ha intrapreso una strada complicata con indicazioni non semplici da attuare: su scala europea e nazionale esistono dei valori limite di caratteristiche fisiche e chimiche della condensa che potrebbero essere restrittivi per impianti particolarmente grandi come le centrali termiche condominiali, ed i piani di smaltimento delle condense dovrebbero essere regolati dalle regioni e nella maggior parte dei casi sono tralasciati.

Scarico condensa nei sistemi fognari È bene sottolineare che per gli impianti di medie e piccole potenze, generalmente inferiori a 35 kW, mediamente, non sono presenti negli scarichi di condense contenuti elevati di sostanze particolarmente velenose, infatti in linea di massima ne è consentito lo scarico nei sistemi di raccolta delle acque fognarie e superficiali.

I problemi della caldaia a condensazione Il problema della caldaia a condensazione è il grande quantitativo di acqua acida pH 4,5 che produce. In questi tubi potrebbe essere necessario applicare delle riduzioni per il collegamento dei tubi della macchina per il lavaggio.

Scopri il prodotto ideale in caso di interventi di manutenzione caldaia. Se si tratta di un impianto a basse temperature pannelli radianti è opportuno completare la protezione con Biocida AF per prevenire la formazione di alghe.

Adeguamento dei tubi La diversa posizione degli attacchi della nuova caldaia impone alcuni piccoli adeguamenti per far combaciare i raccordi con gli innesti. Le prese conviene metterle in posizione comoda, quindi possono anche non essere sotto la caldaia.

Per questo sarà allora necessario installare una tubazione dedicata che raggiunga ad esempio il sifone posto sotto uno dei lavelli di casa. Qualche numero per capire quanto è efficace questa miscelazione: una caldaia a metano a condensazione da 24 chilowatt di potenza termica, funzionando per 8 ore in continuo, produrrebbe in condizioni ideali 30 litri di acqua di condensa, da compararsi con una produzione media giornaliera di refluo domestico di circa litri al giorno pro capite!

Queste pompe, dovendo stare in ambienti domestici, sono appositamente studiate per avere un ingombro ridotto e una bassa rumorosità quando entrano in funzione.