Autorizzazione scarico acque reflue domestiche


gli scarichi di acque reflue domestiche in reti fognarie sono sempre ammessi nell'​osservanza dei regolamenti fissati dal gestore del servizio idrico integrato ed. Ambito di applicazione. Le acque reflue industriali assimilabili alle acque reflue domestiche si distinguono in due tipologie: 1) Assimilabili per legge. Documenti da presentare. per il rilascio dell'autorizzazione allo scarico delle acque reflue domestiche. modulo di richiesta; planimetria della rete. acque reflue urbane: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, Le richieste di autorizzazione allo scarico in fognatura sono valutate.

Nome: autorizzazione scarico acque reflue domestiche
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Le acque reflue si dividono in categorie a seconda della provenienza degli scarichi: acque reflue urbane: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato D. I valori limite sono indicati in tabelle differenziate, contenute in detto allegato, a seconda della tipologia di scarico e del corpo recettore.

È permesso in ogni caso lo scarico sul suolo o strati superficiali del sottosuolo degli scaricatori di piena, delle acque provenienti dalla lavorazione delle rocce native, delle acque meteoriche raccolte mediante fognatura separata, delle acque derivanti dallo sfioro dei serbatoi idrici.

Scarichi in corpi idrici superficiali Gli scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali devono rispettare i limiti fissati alle tabelle 1 e 2 del D. Gestione degli scarichi La tutela delle acque è una tipica competenza delle Regioni attraverso gli strumenti di pianificazione previsti dal D.

Attraverso i Piani di tutela delle acque e i Piani di gestione del bacino idrografico, le Regioni individuano i principali apporti inquinanti e il loro effetto sulla qualità dai corpi idrici.

Documentazione da presentare Atti e documenti da allegare Per il rilascio dell'autorizzazione allo scarico fuori fognatura di acque reflue domestiche dovrà essere presentato: 1.

Tale importo deve essere versato presso la tesoreria comunale. Informazioni Tutti gli scarichi di acque reflue domestiche che non recapitano in pubblica fognatura devono essere autorizzati, con formale atto rilasciato ai sensi dell'articolo del d. La domanda è presentata dagli aventi titolo d'uso sullo scarico, responsabili a tutti gli effetti civili e penali della veridicità delle affermazioni contenute nella domanda.

La domanda di autorizzazione di un nuovo scarico deve essere presentata contestualmente al permesso a costruire ovvero, nel caso di autorizzazione amministrativa o di SCIA, preliminarmente al procedimento stesso ovvero prima della comunicazione di fine lavori.

In ogni caso l'autorizzazione allo scarico è condizione indispensabile per l'abitabilità o agibilità dell'immobile. Nel caso in cui lo scarico recapiti sul suolo o nel caso in cui sia utilizzato un sistema di trattamento dei reflui che preveda la sub-irrigazione, è necessario allegare anche una relazione idrogeologica, redatta e firmata da un tecnico abilitato, da cui risultino le valutazioni sulla natura del terreno e sulla permeabilità dello stesso per giustificare il dimensionamento dell'impianto e la scelta del tipo di dispersione del liquame, le tecniche e gli accorgimenti che verranno adottati per evitare l'inquinamento delle falde idriche, l'assenza di pozzi privati per la captazione delle acque nel raggio di almeno 30 metri dal punto in cui le acque reflue verranno a contatto con il suolo.

Tale comunicazione deve essere presentata dal precedente titolare entro 30 giorni dal subentro tramite il modulo F e dal nuovo titolare dell'autorizzazione in forma scritta entro 30 giorni dal subentro tramite il modulo E. A seguito della comunicazione scritta di cui sopra, l'Amministrazione Comunale provvederà con proprio atto alla variazione di titolarità dell'autorizzazione. Qualora il titolare di un'attività non sia certo che gli scarichi possano essere assimilati ad acque reflue domestiche, deve presentare una istanza di assimilazione al SUAP prima della presentazione della domanda di autorizzazione.

Il rinnovo è tacito se le caratteristiche qualitative e quantitative degli scarichi non sono variate rispetto allo stato di fatto autorizzato. La richiesta di autorizzazione allo scarico deve essere presentata, con le modalità di cui sopra, in un numero di copie pari a quanto indicato nella modulistica, di cui una in bollo bollo di legge.

Al fine di evitare spiacevoli ritardi nell'ottenimento dell'autorizzazione allo scarico di reflui domestici o assimilabili fuori dalla pubblica fognatura, verificare di aver completato in ogni sua parte il modulo prestampato di presentazione della domanda, di aver allegato tutta la documentazione richiesta e di aver fornito tutte le informazioni richieste nelle eventuali relazioni tecniche.

In caso contrario, la procedura sarà sospesa fino alla presentazione delle integrazioni richieste o al decadimento dei termini.