Dopo chiusura megaupload dove scaricare


Megaupload è stato un sito web di file hosting internazionale, di proprietà di Il tempo di attesa prima di poter scaricare il file richiesto era di 45 s per gli utenti non Ogni file caricato anonimamente era eliminato dopo 20 giorni di inattività, per gli I motivi che hanno portato alla chiusura di Megaupload sono ancora poco. Dopo la chiusura di megaupload è la volta di FileSonic, altro popolare servizio In sostanza il sistema è preferibile in ambito professionale dove hai bisogno di sicurezza per Nessun periodo di attesa per scaricare i file [I]altra buona cosa[/I]. Dopo la chiusura di Megaupload, si sa, scaricare è diventato sempre più difficile. Infatti la sua chiusura da parte dell'FBI ha scatenato una. Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e sulle sue pagine e facendosi pagare da gli utenti che vogliano scaricare più di In un comunicato pubblicato poco prima della chiusura, Megaupload.

Nome: dopo chiusura megaupload dove scaricare
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratis!
Dimensione del file: 24.82 Megabytes

Categoria: Internet Pubblicato: 12 Marzo Dopo la chiusura di Megaupload , pare che l'industria americana del copyright abbia intenzione di procedere sulla medesima strada, e punta Hotfile come prossimo obiettivo, una società con sede a Panama che svolge funzioni di hosting file. A fine febbraio, infatti, l'MPAA, rappresentante di numerose aziende americane che operano nel settore dell'intrattenimento, ha citato in giudizio Hotfile per favoreggiamento nella violazione del copyright e per aver tratto profitto da tale attività.

Questa azione in realtà non è nuova, visto che già in passato Hotfile si era vista portare in giudizio con tali accuse, ma Hotfile si è sempre distinta, un po' come Megaupload, per la sua strenua difesa, sostenendo di essere coperta nella sua attività dal safe harbor garantito dal DMCA Section , spingendosi fino al punto di agire in giudizio contro la stessa Warner Bros , membro della MPAA, per aver abusato degli strumenti messi a disposizione da Hotfile.

La Warner in giudizio ha dovuto ammettere l'abuso , giustificandosi sostenendo che fosse colpa di un bug dello script che utilizzavano per ripulire i server di Hotfile. E qui il parallelismo con Megaupload si fa più stringente, visto che Megaupload aveva citato in giudizio la Universal, membro della RIAA, per aver eliminato un contenuto un video su YouTube realizzato da artisti internazionali che elogiavano Megaupload come strumento per promuovere le loro opere del quale non detenesse i diritti.

Sappiamo poi come è finito Megaupload, e che la chiusura del sito ha portato come prima conseguenza la cessazione di quell'azione legale. Le corrispondenze, poi, si fanno senz'altro più evidenti con la lettura delle accuse a Hotfile , a seguito della quale, pur senza voler entrare nel merito, alcuni dubbi sorgono.

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Il creatore del servizio di cloud storage ha annunciato la nomina di Vikram Kumar, ex amministratore delegato dell'organizzazione InternetNZ, a CEO della società e prenderà il posto occupato da Tony Lentino, proprietario di Instra Corporation il registrar del dominio in Australia e Nuova Zelanda.

Quest'ultimo resterà comunque nell'organigramma come azionista e componente del consiglio d'amministrazione della società che vanta già più di 2,5 milioni di utenti registrati.

Commentando il suo nuovo ruolo, Kumar si è detto entusiasta del successo ottenuto, aggiungendo che "MEGA è un business interessante e sono lieto di farne parte". Uno sviluppatore ed utente di XDA-Developers ha rilasciato l'applicazione "Mega per Android" che permette all'utente di accedere ai servizi essenziali del portale: login, registrazione, upload, download, condivisione dei link, cancellazione dei file e creazione di cartelle.

Il tutto mettendo alla base la semplicità d'utilizzo. Conoscendo Dotcom, non si lascerà scappare l'ennesima occasione per guadagnare ancora più utenti e soldi, ma intanto c'è chi ci ha già pensato. Tale Alexander Hansen ha pubblicato un'applicazione di terze parti per Android, semplice e intuitiva, dal nome Mega Manager, che permette l'accesso a Mega in mobilità.

Mega Manager è compatibile con dispositivi dotati almeno di Android 3. Una delle maggiori vulnerabilità, a detta degli utenti, sembrerebbe il sistema di sicurezza e protezione dei dati, tanto che sono state rivolte già diverse denunce per attività illecite avvenute in questi giorni.

Disclaimer

Per dimostrare che dichiara il vero, Dotcom ha pubblicato un tweet in cui afferma di regalare 10 mila euro a chiunque riesca ad hackerare la sua neo piattaforma. Una sfida persa in partenza?

In Italia circa 6 milioni di persone utilizzano i cyberlocker come Megaupload. A fornire il dato è la Fimi Federazione industria musicale italiana , specificando che Megaupload era di gran lunga il cyberlocker più usato, con circa 1,7 milioni di utenti, contro i mila di eMule.

Tra i servizi potenzialmente illegali utilizzati per scaricare musica e altri contenuti digitali, i cyberlocker sono preceduti solo da BitTorrent, con 8 milioni di utenti. Al terzo i servizi di p2p con 1,2 milioni di utenti.

Megaupload guadagna vendendo pubblicità sulle sue pagine e facendosi pagare da gli utenti che vogliano scaricare più di un certo numero di file a velocità più elevata. In un comunicato pubblicato poco prima della chiusura, Megaupload bollava come ridicole le accuse di violazione del copyright, affermando che "la stragrande maggioranza del traffico generato dal sito è legale.

Siamo qui per restare", garantiva Megaupload, aprendo al dialogo con l'industria dell'entertainment che, scrivevano gli autori del messaggio, "vuole avvantaggiarsi della nostra popolarità". Di tutt'altro avviso il Dipartimento di Giustizia, secondo il quale Megaupload "ha riprodotto e distribuito illegalmente su larga scala copie illegali di materiale protetto da copyright, tra cui film - anche prima dell'arrivo in sala - musica, programmi televisivi, libri elettronici e software.

Le accuse nei confronti degli indagati sono pesanti: associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, al riciclaggio e alla violazione del diritto d'autore.

Rischiano oltre 50 anni di prigione ciascuno.